La Federazione provinciale di Piacenza de “LA DESTRA” esprime la propria piena contrarietà in ordine all’avvenuta riammissione all’interno del PTCP della Provincia di Piacenza dei progetti di realizzazione di due centraline idroelettriche sui torrenti Gramizzola ( Ottone ) e Grondana ( Ferriere ) .
Contrarietà che da questa Federazione Provinciale , così come dalla Direzione Nazionale de LA DESTRA , erano state chiaramente già espresse nel non lontano Anno 2007 quando lo scrivente , direttamente collaborando con l’allora Senatore de LA DESTRA Stefano Morselli , provvedeva a far presentare e discutere nell’Aula del Senato della Repubblica ( 260° Seduta della XV° Legislatura – in data 4 Dicembre 2007 ) una mirata interrogazione agli ( allora ) Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico per chiedere che il Governo ( del tempo ) intervenisse per bloccare l’avvio dei lavori di realizzazione di centraline idroelettriche nel Territorio della Provincia di Piacenza per i quali , sempre in quel tempo , la Regione Emilia Romagna aveva in corso la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del relativo progetto , stilato dalla Società Bresciana denominata “ ECO VAL SABBIA “ con la partecipazione dei Comuni dell’Appennino Piacentino di Ferriere , di Ottone e di Cerignale ( si veda a proposito proprio quanto pubblicato dal Quotidiano LIBERTA’ alle date del 8 dicembre 2007 e 12 Dicembre 2007 a pag. 24 ) .
In tale sciagurato progetto era prevista , tra altre , proprio la realizzazione di una centralina idroelettrica sul torrente Grondana e di un’altra sul Torrente Gramizzola .
Degno di nota è , al proposito , l’intervento che , al tempo , fù effettuato presso il Consiglio della Regione Emilia Romagna da ALLEANZA NAZIONALE ( Partito ancora per poco in essere ) e , nella specie , dall’
( allora ) Capo Gruppo di AN e componente della Commissione Ambiente LUCA BARTOLINI , su diretta segnalazione dell’On.LE TOMMASO FOTI .
Infatti ( come si evince proprio da quanto pubblicato a pagina n.24 del Quotidiano LIBERTA’ del 12 Dicembre 2007 ) il primo , su segnalazione del secondo , esprimeva il proprio Parere contrario alla valutazione di impatto ambientale per tutelare i corsi d’acqua e l’Appennino dove il progetto della Società Bresciana Eco Valsabbia intendeva intervenire .
Tanto adducendo gravi conseguenze sotto il profilo ambientale , e quindi anche turistico ed economico .
Riesce pertanto oggi del tutto sorprendente , incomprensibile e perciò assolutamente inaccettabile , sotto un profilo logico prima ancora che politico , la presa di posizione assunta dall’ON.LE TOMMASO FOTI ( PDL ) il quale ( unitamente al consigliere Provinciale e Sindaco di Ferriere Antonio Agogliati – PDL – ) ha invece ora presentato l’osservazione al PTCP per la quale sarebbe possibile non applicare le rigorose prescrizioni per le derivazioni ad uso idroelettrico relativamente ai progetti avviati prima dell’adozione del piano ( quindi già nell’anno 2007 ) e per i quali fosse stata indetta e convocata la Conferenza dei Sevizi nell’ambito del Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.
In tale maniera l’ON.le TOMMASO FOTI ha consentito che , all’interno del PTCP , vengano oggi riammessi due dei progetti di derivazione idroelettrica che invece ( unitamente ad altri di pari pericolosità ambienta
le ) nel ( lo ripetiamo ! ) non lontano Anno 2007 il medesimo aveva
( giustamente ) pubblicamente osteggiato : e tanto al punto da far addirittura un apposito intervento contrario in seno al Consiglio Regionale E la “ storia “ è ancora più assurda se si considera come oggi le due micro Società alle quali fanno capo i due sopra detti ( famigerati )ammessi progetti di derivazione idroelettrica , la Val Nure S.r.l. e la San Colombano S.r.l. , sarebbero entrambe ( cfr. Quotidiano LIBERTA’ del 30 Giugno 2010 a pag. 24 ) “ figlie “ della proprio della Società ECO VAL SABBIA di Brescia : la quale , infatti , deterrebbe la maggioranza sia per quanto riguarda il progetto di Ferriere che l’altro di Ottone .
Avv. Francesco Monica
Segreteria Provinciale LA DESTRA di Piacenza

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